Recensioni

Manuali di maglia

Sharon Brant, Maglia. Il manuale completo, Mondadori 2008

Un buon manuale di riferimento è sempre necessario quando si pratica un’attività manuale. Tra i non molti disponibili in italiano, ho comprato – ormai sono tre anni – questo dell’inglese Sharon Brant (designer dei modelli a maglia nei film di Harry Potter) dopo aver esaminato attentamente tutte le recensioni in merito su Amazon. E ho fatto una buona scelta. I manuali sono libri molto particolari che vanno valutati in base alla loro praticità d’uso, e cioè la validità dei contenuti e una presentazione chiara e funzionale; e questo risponde in modo più che soddisfacente a tali requisiti.

Il manuale ha una grafica molto curata con disegni grandi che si vedono bene e si articola in undici capitoli a cui per ognuno corrisponde un colore. Nei primi due capitoli viene affrontato l’abc: dalla fascetta al campione, da come gestire il filo alle istruzioni per i mancini, e ovviamente dritto, rovescio, avvio e chiusura.

“Forma e struttura”, il terzo capitolo, ha una prima parte dedicata alle parti dell’indumento, alla guida per seguire le istruzioni di un modello, alle abbreviazioni e alla terminologia, e alla scelta della taglia, per proseguire con aumenti e diminuzioni che riguardano la sagomatura di un capo. Si prosegue con “Intrecci e trafori”, in cui viene spiegato come lavorare con uno schema. Il quinto capitolo affronta le tecniche necessarie per dare forma ai diversi manufatti: la lavorazione circolare, i calzini, le tasche, le pieghe, arricciature e svasature, angoli e lavorazione in sbieco. Abbiamo poi i capitoli dedicati  alla lavorazione a colori e ai decori e guarnizioni.

L’ottavo capitolo caratterizza il manuale ed è dedicato alle tecniche di rifinitura. Ostiche per tutti, ma indispensabili per un buon risultato: si comincia con le tecniche per nascondere le codine, per proseguire con tutte le cuciture, e listini, bordi, orli e paramonture, asole e bottoni, per arrivare all’inserimento di un elastico, all’applicazione di una zip e alla fodera di una giacca. C’è poi il capitolo per la risoluzione dei problemi.

Il decimo capitolo è dedicato alla progettazione di un capo e alla modifica di un modello, nozioni importanti per avere autonomia nel lavoro e stimoli creativi. Per finire vengono affrontate le rifiniture all’uncinetto.

E’ un manuale completo ed esaustivo relativamente a maglie, pullover e cardigan, per i quali resta un valido punto di riferimento. Tuttavia non esente da alcuni limiti che a mio parere derivano dall’anno di pubblicazione, dieci anni fa, e dal fatto che l’autrice sia inglese. Si fa infatti sempre riferimento al capo sartoriale composto da quattro pezzi, oggi decisamente tramontato a favore del top down e del bottom up.  Tuttavia le cuciture non devono essere snobbate perché danno struttura e sostegno al capo e in alcuni casi come nella realizzazione di capispalla sono da preferire per la solidità che assicurano. Manca pure la tecnica dei ferri accorciati, che tuttavia compare sotto le mentite spoglie di sagomatura graduale nella versione dell’avvolgi e gira (pag. 134).

 

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