Filati, Recensioni

Recensione filato: Tides Holst Garn

Helle Holst è un’appassionata knitter danese che, insoddisfatta di quanto il mercato le offriva, ha deciso di creare proprio i filati di cui aveva bisogno. Che sono sottili: due capi lunghi non meno di 575 metri per 100 grammi, e con molti, molti colori.

Tides è l’ultimo nato e va a sostituire il vecchio Samarkand. Sia la composizione che il metraggio sono rimasti invariati con il 70% di lana e il 30% di seta e 575 metri per 100 grammi. Se l’aspetto opaco e leggermente rustico resta immutato, il filato nell’insieme è più soffice ed elastico. Risulta forse leggermente accentuato l’effetto tweed che già caratterizzava Samarkand. Tides si presenta nel tipico cake (cioè il gomitolo cilindrico) Holst Garn con una cartella di 36 colori, non tantissimi per gli standard dell’azienda, ma sufficienti a generare l’imbarazzo della scelta. A me sono piaciuti in particolare il Fuchia e il Mustard, ossia lampone e senape, ma ognuno troverà i suoi preferiti.

La tensione è di 25 maglie con ferri 3,0 – 3,5 a filo singolo, mentre a filo doppio risulteranno 16 maglie con ferri 4,0 – 4,5. Ottima la definizione del punto che ne fa un filato ideale per i motivi traforati. Tides, con l’asciutta sofficità del tweed, si fa amare anche per la sua straordinaria resa e sarà perfetto per i capi primaverili che risulteranno molto leggeri. Ricordo che il filato ha ancora i residui dei prodotti necessari alla filatura, che lo fanno sembrare più rustico di quanto in realtà non sia, e che scompariranno al primo lavaggio.

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