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Storia della maglia 1

Calzini nalbinding, 250-420 DC. Victoria & Albert Museum

Se volessimo definire cosa è la maglia, dovremmo dire che è una tecnica per costruire un tessuto lavorando un solo filo con due o più ferri. Le knitters curiose prima o poi arrivano a farsi qualche domanda sulla storia della maglia. Quando ha avuto inizio? Come si è diffusa? Chi l’ha inventata?

Domande alle quali è difficile dare risposte perché l’origine di questa attività umana resta misteriosa e indistinta perdendosi nella storia. Il problema è che abbiamo a disposizione pochissimi frammenti a causa della facilità con cui si sono decomposte le fibre, che inizialmente erano solo vegetali, come il cotone, il lino, la canapa. Inoltre la maglia non compare in nessun mito antico, come la tessitura con Aracne o Penelope, né esiste una parola greca o latina che indichi questa attività, mentre in inglese il verbo to knit non compare fino al XV secolo. Non solo, ma i reperti che sembravano essere maglia, come il calzino del British Museum datato al IV secolo e proveniente dall’area egiziana, sono in realtà realizzati con la tecnica del nalbinding.

Cosa è il nalbinding? Si tratta sempre di una tecnica per costruire un tessuto con un unico filo lavorandolo in anelli intrecciati, ma si utilizza un grande ago piatto, ed è alla fine più simile al cucito che alla maglia, anche se i risultati sono straordinariamente simili.

Reperti egiziani risalenti all’XI secolo

Quindi confusione totale. L’unica cosa certa è che i primi manufatti a maglia sono stati ritrovati in Egitto (di nuovo) e databili intorno all’XI secolo. Si tratta di calze di cotone lavorate stranded in bianco e blu, una lavorazione troppo complessa per non pensare che si lavorasse a maglia già da parecchio tempo. Tuttavia, in assenza di reperti tessili, possiamo solo avanzare delle ipotesi, e cioè che la maglia si sviluppa dal nalbinding durante l’Alto Medioevo da qualche parte in Medio Oriente e si diffonde in Europa attraverso la dominazione araba prima e le crociate poi. Il primo manufatto a maglia ritrovato in Europa proviene infatti dalla tomba del nobile spagnolo Fernando de la Cerdo ed è un cuscino in seta datato intorno al 1275.

Guanti di un vescovo. Spagna XVI secolo. Victoria & Albert Museum

In Europa la maglia si diffonde prima negli strati più elevati della società e a sfoggiare il nuovo tessuto erano soprattutto nobili e alti prelati. Si confezionavano accessori decorativi di lusso come borse per conservare le reliquie dei santi, cuscini, borsette e calze. Soprattutto le calze, perché la maglia nasce per lavorare in tubolare sempre al dritto con i ferri a doppia punta, tanto che il punto rovescio compare a metà del XVI secolo a scopo decorativo.

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